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Ristrutturazione edilizie agevolazioni fiscali

Guida ristrutturazione edilizia e agevolazioni fiscali

Circolare del Gruppo Apparecchi Domestici a Biomassa di AIEL

Il recente Decreto Legge 22.06.2012 n°83 (detto anche Decreto Sviluppo ), ha introdotto tra l’altro , all’art. 11 ulteriori novità alle norme che regolano le detrazioni fiscali per apparecchi e impianti alimentati a biomasse. La presente circolare ha lo scopo di cercare di fare chiarezza ad un tema che si è fatto ulteriormente complicato ma che pone la necessità di fornire precise informazioni agli acquirenti che intendono utilizzare queste agevolazioni fiscali.
In origine l’acquirente di apparecchi e impianti a biomassa ha avuto la possibilità di beneficiare di due tipi di detrazione fiscale:
‐ il 36% che a sua volta aveva due opzioni : opere finalizzate al risparmio energetico, opere relative alla ristrutturazione edilizia.
‐ il 55% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e interventi di riqualificazione energetica. In quest’ultimo caso la detrazione era rivolta all’impianto termico. Vale la pena di sottolineare che ai sensi del punto 14 dell’allegato A del D.lgs 192/05 e succ. mod. per impianto termico si intende : “ … un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante, scaldacqua unifamiliari; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW; “ Inoltre il DM 26.01.10 entrato in vigore il 14.03.2010 ha introdotto alcune pesanti limitazioni alla possibilità di accedere alla detrazione del 55% per la sostituzione di impianti per la climatizzazione invernale con impianti a biomasse combustibili. Tra questi obblighi ricordiamo quello di sostituire tutte le chiusure apribili e assimilabili quali porte, finestre e vetrine, con quelle che garantiscano i limiti massimi di trasmittanza riportati nella tab. 4° dell’allegato C al D.lgs 192/05 e succ mod.
Sulla base delle ulteriori modifiche introdotte dal recente Decreto Legge 83/12 il quadro delle detrazioni fiscali è il seguente:

DAL 1 GENNAIO AL 25 GIUGNO 2012
Come stabilito dal D.L. sono ammesse alla detrazione del 36% le spese per il risparmio energetico per interventi qualificati come “relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’istallazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette ….”
Quindi anche retroattivamente gli apparecchi domestici a biomasse dal 1 gennaio al 26 giugno 2012 possono usufruire della detrazione del 36%. In questo modo il comma 3 dell’art. 11 del D.L. 83/2012 sana il “ buco normativo” che si era determinato dal precedente provvedimento ( art. 4 comma 4 D.L.201/11 convertito in legge 214/11) che aveva escluso la detrazione del 36% per tutto il 2012.
E’ possibile ottenere la detrazione del 55% ma solo per impianti termici sopra descritti, dimostrando il rispetto dei limiti obbligatori del raggiungimento del risparmio del 20% e la sostituzione degli infissi di tutta l’unità immobiliare oggetto dell’intervento, con quelli con il massimo grado di tramittanza. Anche i tetti di spesa massima cambiano rispetto al 36%.

DAL 26 GIUGNO 2012 AL 30 GIUGNO 2013
Da questa data la detrazione del 36% per il recupero edilizio e il risparmio energetico diventano detraibili al 50% e il tetto di spesa passa da 48.000 a 96.000 euro.
Resta la possibilità del 55% nei casi sopra evidenziati fino al 31 dicembre 2012. A partire dal 1 gennaio fino al 30 giugno la detrazione del 55 per i casi previsti, passa al 50%.

DAL 1 LUGLIO 2013
Ritornano in vigore le regole vigenti fino all’entrata in vigore del DL Sviluppo, e cioè la percentuale della detrazione ritorna al 36% e il tetto di spesa a 48.000 euro.
Da questa data scompare anche l’ex 55% diventata poi 50%, tutte le detrazioni si uniformano al solo 36%.

LE REGOLE PER BENEFICIARE DEL 36%
Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile.
E’ necessario inoltre che le spese detraibili siano pagate tramite bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Attenzione, non si tratta di un normale bonifico, ma deve essere utilizzata la procedura del bonifico per la riqualificazione energetica dove bisogna indicare gli estremi della fattura e il codice fiscale del beneficiario del bonifico. Banche e poste già dispongono del modello apposito.
L’obbligo dell’invio della comunicazione di inizio lavori al centro operativo di Pescara è stato soppresso dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011.

Altri adempimenti
I contribuenti interessati debbono conservare le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese sostenute e la ricevuta
del bonifico. Tale documentazione, che deve risultare intestata alle persone che fruiscono della detrazione, infatti, deve essere esibita a richiesta degli uffici finanziari.
Naturalmente vige il rispetto di tutte le altre norme di legge, anche se non richiamate dal provvedimento sulle detrazione fiscale, ad esempio riferite a quanto stabilito per la corretta installazione, le caratteristiche della canna fumaria ecc.
ATTENZIONE
Il come sapete il Decreto Legge in questione pur essendo già applicabile perché pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla sua emanazione. Quindi il Parlamento (Camera e Senato) nella fase di conversione in legge, se lo ritengono, possono introdurre delle modifiche al testo. In questo caso si potrebbe avere la assurda situazione che per in periodo valgono le norme del Decreto legge e per un altro valgono quelle della Legge di conversione .
Vi terremo informati su eventuali modifiche introdotte.
CONSIDERAZIONI
Abbiamo sempre sostenuto che un provvedimento STOP and GO non aiuta il settore ma determina ulteriore incertezza. E’ evidente che la formulazione delle regole per beneficiare delle detrazioni così confuse e frammentate non generano una prospettiva di sviluppo ma una momentanea occasione che, superata la data fatidica, diventa evanescente. E’ inaccettabile che una detrazione valga per 6 mesi al 50% e per gli altri 6 mesi al 36%, gli acquisti si concentreranno in un breve periodo e poi il mercato si fermerà.
Abbiamo chiesto invece l’adozione rapida del decreto sulla termica previsto dall’art. 28 del D.Lgs 28/11, che attraverso un incentivo diretto pagato in 2 anni per apparecchi e 5 anni per gli impianti , dia stabilità nei prossimi anni e orienti verso la qualità i futuri acquirenti. La discussione su questo tema è ancora aperta. Nel corso della Assemblea dei soci Aiel del prossimo venerdì 6 luglio convocata per le ore 10 nella sala riunione presso Agripolis a Legnaro PD ( nei pressi della sede operativa di Aiel) daremo a tutti ulteriori dettagli sui contenuti della nuova proposta del decreto incentivi termica, in discussione presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Probabilmente arriveremo alla competizione tra due sistemi incentivanti entrambi utilizzabili: una detrazione fiscale in 10 quote annuali, oppure un incentivo pagato con bonifico dal GSE in 2 o 5 anni, ma con regole di accesso completamente diverso.


 

La legge finanziaria 2010 ha prorogato fino al 31 dicembre 2012 il termine per fruire della detrazione del 36% delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio. La stessa legge finanziaria 2010 ha prorogato la detrazione d’imposta sull’acquisto di immobili ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative. L’agevolazione è applicabile alle abitazioni facenti parte di edifici interamente ristrutturati dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2012 e acquistati entro il 30 giugno 2013. Non ha più scadenza, inoltre, l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata del 10%, per le prestazioni di servizi e le forniture di beni relative agli interventi di recupero edilizio di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata.

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